L'anticiclone africano investirà la regione a partire dal 15 luglio: picchi di 42-43°C nelle aree interne, 35-37°C lungo le coste e notti tropicali con minime fino a 28°C
I filtri saranno analizzati per verificare la presenza di contaminanti atmosferici. Nei mesi scorsi erano state riscontrate irregolarità nello stoccaggio dei rifiuti e la società era stata diffidata
Il capo dell’Ufficio tecnico e il consigliere delegato dell’amministrazione Fragomeni, ospiti di Dentro la notizia, raccontano i disastri del maltempo e tracciano un primo bilancio dei danni. Intanto il sindaco di Roccella Zito “difende” le opere a mare e la progettualità del Porto delle Grazie
La Regione Calabria ha formalmente chiesto al governo il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale e uno stanziamento di circa 300 milioni di euro per far fronte ai danni provocati dalle recenti ondate di maltempo che hanno colpito il territorio. A renderlo noto è stato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, a margine di un sopralluogo nel quartiere Lido di Catanzaro.
Il maltempo ha messo in evidenza le criticità del territorio e il presidente del circolo reggino richiama le istituzioni a superare la logica dell’emergenza e ad avviare politiche di adattamento alla crisi climatica
Fondi ministeriali del 2016 e un piano a protezione delle coste bloccato da anni nei cassetti dell’Autorità di Bacino prima e della Cittadella poi. Il caso emblematico del finanziamento che avrebbe potuto proteggere Siderno e la Riviera dei Gelsomini devastate in queste ore dalla furia delle onde
In queste ore segnate dall’emergenza maltempo, con Sicilia, Sardegna e Calabria impegnate a fare i conti con i danni provocati dal ciclone Harry, parlare del Ponte sullo Stretto come di un’opera «di interesse strategico militare» o addirittura «utile in caso di tempesta» appare, secondo Titengostretto Villa San Giovanni, una dichiarazione fuori luogo e profondamente distante dalla realtà vissuta dai territori.
Il vicepremier annuncia un decreto in arrivo in Cdm per superare opposizioni e rilievi della Corte dei Conti, puntando a garantire collegamenti sicuri tra Sicilia e Calabria
Dai lungomari cancellati alle infrastrutture spezzate, amministrazioni e comunità affrontano le conseguenze della tempesta. I sindaci parlano di ripartenza, il vescovo Oliva richiama alla prevenzione permanente e alla tutela di un territorio fragile
Mareggiate, evacuazioni e danni lungo la costa reggina da Bova Marina a Scilla. Sui social si intrecciano messaggi di vicinanza, rabbia e memoria collettiva
A seguito dei gravi eventi meteorologici che hanno interessato il territorio nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026, il Comune di Melito Porto Salvo ha disposto la sospensione delle attività didattiche negli edifici scolastici comunali.
A seguito dei gravi danni provocati dall’ondata di maltempo che ha colpito la costa ionica reggina, il Comune di Locri ha disposto la chiusura temporanea del lungomare cittadino.
Nel pieno della fase di conta dei danni e mentre prosegue la vicinanza ai Comuni duramente colpiti dal ciclone Harry, il tema dell’erosione costiera torna con forza al centro del dibattito politico nell’Alto Ionio Reggino.
Nel pieno dell’emergenza causata dal ciclone Harry, che ha colpito duramente la Calabria provocando disagi e danni diffusi, la consigliera regionale di Daniela Iiriti ha seguito costantemente l’evolversi della situazione, mantenendo un contatto diretto con i territori interessati e con le strutture regionali competenti.
Danni al territorio, famiglie e attività economiche messe alla prova, ma anche un appello all’unità e alla responsabilità condivisa. Dal movimento Futuro Comune Condofuri 2040 arriva una presa di posizione netta: serve presenza reale, collaborazione e una visione che vada oltre l’emergenza.
La Calabria registra un progressivo miglioramento dopo giorni di piogge intense e fenomeni eccezionali, ma permangono condizioni di attenzione per precipitazioni, vento e mareggiate, con le autorità locali e la Protezione Civile impegnate nel monitoraggio costante e nella gestione delle zone più vulnerabili
In pochi giorni caduta metà della precipitazione media annua in alcune aree, con mareggiate, venti di burrasca e abbondanti nevicate su monti e rilievi; Arpacal monitora la situazione in tempo reale
La denuncia del sindacato: «Interi tratti di costa sono devastati, con gravi ripercussioni sui centri abitati, sulle attività economiche e sulle infrastrutture pubbliche»
Mentre l’allerta meteo continua a tenere alta l’attenzione lungo la costa tirrenica e la situazione resta critica in diversi centri colpiti dalle mareggiate, a Scilla arriva un gesto che prova a rispondere all’emergenza con immediatezza e responsabilità.