Diciassette anni di ritardi, disinteresse pubblico e un progetto privato rimasto al palo. Il caso dell'ex elettrodotto racconta l'incapacità amministrativa di fare rete, mentre Messina dimostra come trasformare un «mostro industriale» in risorsa
Al via da oggi un nuovo appuntamento settimanale per aprire rinnovate prospettive nel dibattito pubblico dedicato ai territori, alle loro visioni di sviluppo. il nostro è il tempo dell’oggi e quello del domani
Tra la gestione del Ponte sul Calopinace e i sopralluoghi nelle scuole, l'amministrazione comunale conquista anche i detrattori che scelgono di vivere il presente. Per il centrosinistra è tempo di un profondo esame di coscienza
Diario di un anno e mezzo vissuto raccontando la città. Dalla cura della propria ruga alle ferite di Harry, fino alle strade e alle piazze tornate a riempirsi con il frastuono di un cambiamento silenzioso che cresce giorno dopo giorno
Uno sguardo rubato attraverso una casa in rovina svela la poesia silenziosa di Pentedattilo, dove natura e memoria si intrecciano in un abbraccio senza tempo
Al calar del sole, il lungomare si veste d’oro e silenzio, mentre piccole barche si lasciano cullare dal respiro del mare. Un frammento di eternità sospeso tra luce e nostalgia.
Un tramonto accarezza lo stretto mentre una figura femminile, silenziosa, si affaccia sul lungomare. In quell’istante sospeso tra cielo e acqua, il tempo sembra rallentare, trasformando un semplice sguardo in poesia
Un tramonto delicato avvolge il lungomare in un abbraccio di luce e silenzio, mentre una panchina solitaria invita a fermarsi e ascoltare i propri pensieri. Sullo sfondo, l’Etna veglia immobile, custode di storie e sospiri
Uno scorcio sospeso tra luce e silenzio: il lungomare si accende al tramonto mentre lo stretto separa e unisce, e uno stormo di uccelli attraversa il cielo come un pensiero lieve
Una panchina vuota, il respiro umido dell’alba e le colonne silenziose sullo sfondo: il lungomare si risveglia piano, come un cuore innamorato dopo la pioggia
A Stilo, il maltempo ha strappato via un tratto di strada e frammenti di memoria, ma tra le ferite del paesaggio resiste una bellezza malinconica che racconta di ciò che è stato e di ciò che ancora vive
Dal belvedere di Palmi, lo sguardo si perde tra cielo e mare, dove l’orizzonte sembra dissolversi e le tre croci del Monte Sant’Elia vegliano silenziose su uno dei panorami più romantici della Calabria