Dopo la contestazione al Granillo, la tifoseria organizzata amaranto invade il centro città con messaggi durissimi. Obiettivo dichiarato: spingere l’attuale proprietà a lasciare il club
Il 4-2 sul Sambiase non conta: al “Granillo” va in scena una contestazione continua, con la Curva Sud che entra dopo dieci minuti, attacca società e dirigenti e chiude con un confronto durissimo sotto gli spalti. Un solo messaggio: cambiare tutto.
Le imprese contro le big alimentano il sogno, ma i passi falsi frenano la classifica: la squadra di Torrisi costretta a vincere e sperare in un passo falso altrui
La sfida del Granillo come snodo chiave: «Partita da dentro o fuori, poi penseremo al resto». Il tecnico: «Acireale squadra forte, classifica bugiarda»
Nel format “A tu per tu” de ilReggino.it il centrocampista amaranto analizza la rincorsa per la promozione, chiarisce le voci sul rapporto con mister Torrisi, racconta lo spogliatoio e il legame con la Curva: «Siamo uniti verso un unico obiettivo. Questa piazza non è da Serie D».
La Reggina supera la Sancataldese in un Granillo carico e compatto: Curva Sud piena, cori incessanti e, a fine gara, il saluto collettivo della squadra sotto il settore caldo con il messaggio degli ultras: «Noi ci siamo, con fame e grinta come voi».
Dalla crescita tra Cannavò e Sant’Agata alla partenza dopo il fallimento del 2014, fino al ritorno a casa dopo la morte del padre. Il difensore amaranto racconta il suo percorso umano e sportivo, il derby, la disciplina fuori dal campo e l’obiettivo di riportare la Reggina dove la città merita.
Classifica corta, equilibri fragili e orgoglio in gioco: gli amaranto cercano continuità, mentre la città risponde all’appello per trasformare lo stadio in un alleato decisivo nei novanta minuti più sentiti dell’anno
Martedì 17, dopo la bellissima qualificazione, la squadra rappresenterà tutta la regione, nel primo turno di Coppa Italia di categoria in casa della capolista Benevento