Delusione dopo la sentenzaLa recente sentenza di secondo grado, pur avendo confermato i due ergastoli, qualifica il delitto come voluto da "un altro tabaccaio" per sole questioni commerciali e concorrenziali. La figlia, che ha visto morire il padre quella sera del 25 maggio 2017, si dice indignata: «Di che giustizia parliamo?»