Lettera apertaL’appello di James Pronestì: «Tutto il personale ha continuato a fare il possibile con grande professionalità. Ma da cittadino non posso fare a meno di chiedermi se una situazione del genere possa essere considerata normale. A chi può cambiare le cose chiedo di non limitarsi ad ascoltare i numeri. Ascoltate anche le persone. Venite nelle corsie, soprattutto di notte. Perché una sanità migliore non è un favore da concedere ai cittadini: è un diritto che deve essere garantito»