Indignazione per l'incuria e l'indifferenza seguite alla risposta segnalazione ai carabinieri e preoccupazione per la situazione igienico-sanitaria. Ieri solo un fugace sopralluogo dell'asp ma stamattina ancora nessuno è venuto a rimuoverlo. Residenti pronti a sporgere formale denuncia
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Una scoperta macabra per i residenti di Bocale primo, periferia sud di Reggio Calabria, che la mattina di giovedì si sono accorti della presenza di un puledro morto nella traversa Paviglianiti. Un cadavere, che sta entrando rapidamente in stato di decomposizione, e che, ancora oggi, a distanza di due giorni, non è stato ancora rimosso.
Un'attesa vana quella dei residenti, lasciati in questa situazione nonostante la solerte segnalazione ai carabinieri giovedì mattina, reiterata fino a ieri, e il sopralluogo eseguito dall'asp solo ieri.
Il povero animale morto è stato abbandonato per strada nella notte tra mercoledì e giovedì e «oggi iniziano anche ad esserci i vermi. L'odore è davvero insopportabile», dichiarano indignati i residenti.
Una situazione destinata, in assenza di intervento delle autorità, solo a peggiorare velocemente, date anche le alte temperature di questi giorni.
«Chiediamo un intervento immediato che le autorità competenti, investite della vicenda, sono obbligate a eseguire. Intanto siamo pronti a sporgere formale denuncia.
Noi abbiamo subito allertato i carabinieri e solo ieri abbiamo visto arrivare una macchina dell’Asp dalla quale sono scese due persone, presumibilmente due veterinari, che si sono limitati a coprire il cadavere con un telo (forse lo stesso nel quale era stato abbandonato in strada), bloccandolo con una pietra. Telo quasi subito sollevato dal vento che caratterizza questa zona. A oggi ancora nessuno in vista per rimuovere questo cadavere».
I residenti si sarebbero aspettati, avendone diritto, un intervento risolutivo dopo questo fugace sopralluogo. Invece tutto tace.
Certamente tale incivile abbandono non può passare inosservato né essere tollerato e merita gli accertamenti e gli approfondimenti del caso. Neppure la circostanza della vicinanza di Ferragosto, che rende per altro la zona particolarmente densa di persone anche in villeggiatura, può rappresentare una giustificazione per il ritardo registrato rispetto a quello che avrebbe dovuto essere un tempestivo coinvolgimento di operatori titolati a rimuovere e a smaltire il corpo del puledro ormai senza vita, da considerarsi un rifiuto speciale.
La permanenza del corpo senza vita del povero animale continua a causare disagio e chi vive intorno, generando una forte preoccupazione anche dal punto di vista igienico-sanitario.

